entro i -18mt
Tipologia A/B Diurna o notturna entro i 18 metri
(-5 mt.) Sito archeologico di straordinario interesse. Sono visibili i resti della vecchia città romana di Baia, definita da molti la “Pompei subacquea”. Mosaici, colonnati e perimetri di edifici, rendono suggestiva questa immersione adatta anche allo snorkeling.
(-13 mt.) Visibili i resti della barriera frangiflutti dell’antico Portus Julius. In tale zona è ben evidente il fenomeno delle “fumarole”, colonne di bolle gassose di origine vulcanica che si sprigionano dal fondale. Presenti anche sorgenti di acqua calda ed una ricca fauna.
(-15 mt.) Parete sottostante il promontorio dove sorge l’omonimo castello. Presenti tane di polpi e banchi di saraghi. La presenza di orate non è sporadica.
(-16 mt.) Immersione su fondale roccioso, ideale per escursioni notturne. In alcuni punti è possibile rinvenire, anche qui, il fenomeno delle “fumarole”.
(-20 mt.) Secca antistante il porto naturale di Nisida, detto Porto Paone. Il fondale è costituito da rocce di forma mammellonata ricche di fauna con pareti e scorci che ben si prestano per la fotografia subacquea.
(-14 mt.) Estremità dell’isola di Procida. Questa parete, ricca di coralligeno, rappresenta, con le sue insenature ed il fondale costituito da ghiaia grossolana, una stimolante immersione particolarmente adatta ai principianti.
(-18 mt.) Antistante al promontorio di Posillipo, è evidenziata in superficie da una meda. Questa secca, dalle pareti ricoperte di Parazoanthus axinellae e di Astroides calycularis, è ricca di nudibranchi di vario tipo.
(-18 mt.) Antica postazione antiaerea della II° guerra mondiale, questo scoglio conserva sui suoi fondali, i resti delle trascorse battaglie, fra cui proiettili, traccianti e resti di ordigni esplosivi oltre ad una interessante fauna.
(-18 mt.) Anche in questo caso, una meda segnala l’apice di questa secca che, poiché è situata, al centro del canale di Ischia, è ricca di vita. Le correnti, talvolta forti, tipiche del luogo, impongono al subacqueo un certo grado di esperienza. Le rocce che la compongono, hanno forme suggestive, ricche di archi naturali, grotte con lucernari, guglie incrostate di vita sessile, che hanno contribuito ad assegnarle il soprannome del “Castello”.
(-18 mt.) Insenatura dal fondale misto (sabbia e pietre), poco interessante nelle ore diurne, durante la notte rivela il suo fascino, dovuto alla presenza, oltre che di numerosi Cerianthus, anche della rara Alicia mirabilis, un antozoo di particolare bellezza, tipico del golfo di Napoli.






